Di fronte alla crisi finanziaria globale che stiamo attraversando, le politiche per l’innovazione e la società dell’informazione sono unanimemente considerate un importante strumento per recuperare competitività e per costruire il futuro.

Presentati alle Regioni e agli Operatori i risultati del Piano Nazionale Banda Larga e della Consultazione 2011. Il 9 giugno scorso il Ministero dello Sviluppo Economico ha illustrato lo stato di avanzamento del piano per la riduzione del digital divide, che – stando al rapporto – si è ridotto negli ultimi anni di quasi il 50% portando la popolazione non ancora raggiunta dalla banda larga dal 13% del Rapporto Caio al 7,1% al marzo del 2011.

Preoccupante. Questo, in estrema sintesi, il quadro della rete in larga banda delineato dall'AGCOM nella Relazione Annuale 2011 illustrata dal Presidente Calabrò al Parlamento il 14 giugno scorso. Mentre il Paese fa progressi negli accessi ad Internet, arrivati a quota 37 milioni di utenti connessi alla rete (+12% rispetto al 2010) di cui 13,3 milioni in broadband, retrocede invece sul fronte degli investimenti per il futuro della rete.

La Commissione europea ha pubblicato un quadro di valutazione che illustra i progressi compiuti dall’Unione e dagli Stati membri verso la realizzazione degli obiettivi convenuti nell’ambito Agenda digitale europea a un anno dal suo avvio.

Per passare dalle parole ai fatti…la prima cosa è capire cosa fare e come farlo. Lapalissiana premessa e spesso insormontabile scoglio, il “come si fa” arriva per tutte le amministrazioni che, dopo un bel po’ di legittime chiacchiere, hanno deciso di aprire i dati in proprio possesso. La pubblicazione “Come si fa Open Data” è stata curata dall’Associazione Italiana per l’Open Government che la presenta stamattina a Roma, in un evento ospitato dalla Camera dei Deputati.

Possiamo anche non crederci, ma l'Italia è nel gruppo di paesi che l'anno scorso hanno conseguito i migliori risultati in termini di servizi della pubblica amministrazione disponibili online. A dirlo è l’eGovernment Benchmark Report elaborato dalla commissione Europea.

A che punto siamo con l’innovazione? Una fotografia completa sullo stato dell’arte nel nostro Paese è stata offerta dal “RIIR 2010, primo Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle Regioni”, promosso dal CISIS (Centro Interregionale per i Sistemi Informatici, Geografici e Statistici) e da FORUM PA.

Lunedì 21 febbraio a Genova: CISIS (Centro Interregionale per i Sistemi Informatici, Geografici e Statistici) e FORUM PA presentano il primo Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle Regioni. L'obiettivo è di fornire al paese un’analisi che racconti il punto di vista dei territori, come contributo per valorizzare le politiche regionali e interpretare i trend nazionali.

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